S.Giorgio a Cremano: vietato giocare a pallone in strada

Domenico Giorgiano, il sindaco di San Giorgio a Cremano, ha firmato un’ordinanza che prevede il divieto di giocare con la palla, in gruppo o individualmente, nelle principali zone pedonali del paese per garantire la sicurezza ai passanti e alla circolazione veicolare ed evitare danni alle cose.
Le aree interessate dal divieto sono: piazza Troisi; piazza Vittorio Emanuele II; piazza San Pio da Pietrelcina; piazza Europa; area di via Salvator Rosa antistante il cinema Flaminio; area giardini di via Cappiello e via Marconi; aree via Margherita di Savia e corso Umberto I; parco giochi in via Cavalli di Bronzo; parchi pubblici comunali.
Al trasgressore che non rispetterà l’ordinanza sarà sequestrato il pallone dal personale di polizia addetto alla vigilanza e verrà imposto il pagamento di una sanzione amministrativa minima di 50 euro. Appositi cartelli di Divieto di gioco con la palla saranno affissi in tutta l’area interessata. [bigol.net]

“No, non ci posso credere. Come si fa a vietare a dei bambini di giocare a calcio in strada?” Fabio Cannavaro, capitano della nazionale di calcio Campione del Mondo, parla dal ritiro di Coverciano. La notizia l’apprende a cena e dopo la conferenza stampa pomeridiana in cui ha commentato la qualificazione dell’Italia ai Mondiali e soprattutto l’assurdo caso di non-doping che lo ha visto involontario protagonista, e Cannavaro spiega a Metropolis: “E’ un peccato che in una città venga presa una decisione del genere da parte del sindaco – ribadisce il difensore napoletano- Se fosse stato così quando io da bambino giocavo a Fuorigrotta non avrei mai vinto la Coppa del mondo, la strada mi ha insegnato tanto”.
Il capitano della nazionale stenta a crederci, mentre il clima a Coverciano è sereno, rilassato e già si pensa ai Mondiali del Sudafrica, che la squadra di Lippi ha conquistato in anticipo: “Mi auguro che il sindaco ci ripensi. Poi, se questo è un provvedimento che preannuncia investimenti negli impianti sportivi, allora potrebbe avere un giusto fine ed essere giustificato”.
Fabio Cannavaro, oltre ad essere stato campione del Mondo e Pallone d’Oro è anche il calciatore italiano che ha indossato più volte la maglia nazionale e nella sua biografia ha raccontato dei campetti di Fuorigrotta, che a otto ani lo portarono a giocare nell’Italsider di Bagnoli. Ma il difensore non ha mai dimenticato il legame con la sua terra, la sua Napoli, e ha dato vita, insieme a Ciro Ferrara, suo attuale allenatore alla Juventus, alla fondazione CannavaroFerrara che ha lo scopo di aiutare i minori a rischio del napoletano attraverso diverse attività, tra cui quelle sportive.
Cannavaro, simbolo del calcio napoletano nato in strada e arrivato nel punto più alto che si possa mai raggiungere, è stato anche protagonista di un celebre sport Sky in cui, giocando in strada, gli veniva sequestrato il pallone. Oggi, andrebbe cambiato il ‘cattivo’ della pubblicità, che inevitabilmente dovrebbe avere la faccia del sindaco Giorgino. [resport.it]

Grafix - Studio Grafico