Giovedì 3 giugno 2010 si è consumata un’altra pagina amara per il calcio cittadino delle due Nocera. E’ stato infatti deciso che la Virtus Alfaterna non si iscriverà al prossimo campionato di Prima Categoria.
Il vicepresidente del sodalizio nocerino, Giulio Ferrentino [nella foto] - dimessosi dalla carica non prima di aver assicurato la gestione sportiva fino alla fine, nonostante i numerosi contrasti con la dirigenza - ha tentato fino all’ultimo secondo utile di trovare un accordo con il presidente Salvatore Bruno, il quale però aveva evidentemente altri obiettivi e/o necessità.
Si è tentato di far leva su tanti aspetti – valori, sentimenti, passioni, emozioni – sottolineando altresì i sacrifici che sono stati fatti all’inizio per far rinascere la gloriosa Alfaterna, che si sarebbero vanificati con la decisione di vendere il titolo ad altre compagini, purtroppo non locali (Bisaccese in pole position), che in qualche modo avrebbero reso meno amaro tale decisione.
L’impegno di Ferrentino a rilevare la società non è bastato per convincere Bruno ad attendere ancora qualche giorno, anzi qualche ora per permettere di trovare alcune soluzioni alternative a quella scelta, tali da garantire continuità e solidità alla compagine bianco-azzurra.
«Ad onor del vero – ha affermato Giulio Ferrentino – il presidente Bruno aveva accettato di venire incontro alle mie proposte. Probabilmente, però, ho sbagliato a fidarmi di qualcuno che, quasi sicuramente, aveva la sola intenzione di farsi un po’ di pubblicità e che, all’atto pratico, non ha onorato gli impegni assunti più volte, alla presenza di più persone coinvolte nel progetto».
I numerosi incontri con commercianti, imprenditori locali, amici sportivi e non; il tentativo, fallito, di riportare “a casa” Andrea Palumbo non hanno sortito alcun effetto, per motivi legati principalmente al momento critico economico ed altri di ordine temporale.
«Sono stato praticamente lasciato solo – prosegue amaramente Ferrentino – tra l’indifferenza generale, eccezion fatta per due persone che hanno dimostrato, con fatti concreti, di voler essere protagonisti di una nuova avventura. Auguro comunque un roseo futuro sportivo all’amico Bruno (andrà a “fare calcio” a Montoro , nel campionato di Promozione, ndr). Nel contempo, nonostante le diverse proposte ricevute, farò di tutto per acquisire un titolo di Prima Categoria e portare avanti un discorso interrotto bruscamente e forse troppo frettolosamente».
