La favola di Sissi nell’olimpo dei Campionati Europei

Una “gazzella” dell’Agro Nocerino nell’olimpo dell’atletica europea. Si chiama Teresa Di Loreto, nel giorno di Santo Stefano di quest’anno spegnerà 22 candeline ed è la nuova speranza del salto in lungo “azzurro”. Sissi, come si fa chiamare in famiglia e dagli amici, gareggia per la squadra delle Fiamme Azzurre, delle quali difende i colori dal gennaio del 2009, dopo aver militato per due anni tra le fila della Fondiaria-Sai, oggi Audacia Record Atletica.

Questa mattina decollerà alla volta di Ostrava, in Repubblica Ceca, per partecipare ai Campionati Europei under 23 di atletica leggera, in programma da giovedì 14 luglio prossimo a domenica 17: «Sarà dura – esordisce la giovane Sissi -, ma il mio obiettivo è quello di rientrare nelle prime dodici». Dunque, dritta verso la misura di m. 6.30, da realizzare nelle qualificazioni di sabato e propedeutica all’accesso diretto alla finale, in programma domenica.

Il suo “personal best” non è troppo lontano dalla “fettuccia”: nel 2011 Teresa Di Loreto ha superato più volte quota 6.20, ottenendo preziosi risultati nelle diverse kermesse a cui ha partecipato. A febbraio, agli assoluti indoor di Ancona, ha raggiunto 6.21, chiudendo terza alle spalle di Laura Strati e di Francesca Doveri; a maggio scorso, ai campionati universitari, si è aggiudicata il titolo raggiungendo il suo primato, a quota 6.25; il 18 e 19 giugno scorsi è arrivata seconda ai Campionati Italiani under 23, toccando i 6.23 e dovendosi arrendere ancora alla ventenne Laura Strati (6.26). Di minore livello la prestazione agli assoluti di Torino del 25 e 26 giugno, con la misura di 6.16 e un agrodolce quinto posto finale.

Una storia relativamente breve quella di Sissi Di Loreto negli ambienti dell’atletica leggera. Da piccola aveva praticato ginnastica artistica e ritmica, ma dopo un infortunio muscolare i medici le consigliarono di dedicarsi all’atletica. Dopo una parentesi sotto le cure di Massimo Di Matteo, allenatore e marito di Antonietta Di Martino, dal 2008 la ventiduenne lunghista nocerina è seguita da Serhiy Derkach e si allena sul tartan dello stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore. «E’ stato proprio Derkach ad avvicinarmi al salto in lungo, dopo un inizio votato alle prove multiple – specifica la Di Loreto -. Ultimamente, a causa dei lavori di restyling dell’impianto nocerino, siamo stati costretti a spostarci allo stadio “Vestuti” di Salerno, la cui pista è in condizioni nettamente peggiori rispetto a quella di Nocera, con qualche rischio in più per le nostre articolazioni».

Un trasferimento forzato che non è stato certo accolto bene dalla stessa Teresa, così come dal suo tecnico Derkach, nonostante i tanti sacrifici fatti per poter ottenere il placet ad allenarsi al “San Francesco”: «Le difficoltà sono tante – ammette Sissi -. Quest’inverno siamo stati costretti ad allenarci solo tre volte la settimana, spesso quasi al buio, visto che non ci hanno mai acceso nessuno dei riflettori presenti allo stadio di Nocera Inferiore. Questo perché, in concomitanza con gli allenamenti della Nocerina, ci hanno costretti a rinviare i nostri allenamenti oltre le 17. Un atteggiamento che ci ha resi quasi vittime del calcio».

Sacrifici divenuti consuetudine, in Campania, per chi pratica le varie discipline olimpiche, spesso definite erroneamente “minori”. E allora un’idea balena nella testa della giovane Teresa, una sorta di promessa “reciproca” con le istituzioni: «Agli Europei under 23 di Ostrava mi impegnerò per salire quanto più in alto possibile in classifica, a patto che il Comune inizierà ad avvicinarsi maggiormente anche alle nostre esigenze, mettendo le strutture esistenti a disposizione non solo del calcio». Una sfida più che una promessa. Vola Sissi, vola!

Giuliano Pisciotta, Il Mattino