Quelli che nei giorni scorsi erano soltanto rumors e voci di corridoio, nella giornata odierna trovano la loro fondatezza: il titolo dell’Ippogrifo Sarno passa alla Virtus, formazione sarnese che l’anno scorso militava nel campionato di Promozione.
Sul passaggio di consegne, formalizzato in Lega ieri pomeriggio, dice la sua colui che si è impegnato fino in fondo affinché questa migrazione avvenisse, cioè Giosuè Squillante: «Ci tenevamo che il nostro titolo finisse nelle giuste mani. Nonostante ci fossero arrivate numerose offerte di acquisizione del titolo sportivo dai paesi limitrofi (si parlava anche della Cavese, ndr), di comune accordo abbiamo deciso di farlo rimanere in città, senza voler nulla in cambio. Ci sono tanti amici nella Virtus che hanno grandi capacità. Sono convinto che continueranno a portare in alto il nome dell’Ippogrifo, hanno tutti i requisiti per fare bene. Anche se – ammette Squillante – abbiamo abbandonato con grande rammarico la possibilità di continuare il progetto Ippogrifo Sarno. La squadra ha rappresentato il calcio nel paese negli ultimi anni, purtroppo però c’è da constatare che molti imprenditori locali non tengono a cuore le sorti delle squadre del posto, tendono solo a giudicare ma nel momento in cui ce n’è il bisogno hanno timore di mettersi in gioco. Comunque – conclude Squillante – il mio parere è che la scelta fatta sia stata quella più saggia».
La favola Ippogrifo Sarno, che per anni ha fatto appassionare tanti tifosi, si chiude qua. Anche se in qualche modo continuerà ad esistere, legata con un cordone ombelicale a quel progetto, altrettanto entusiasmante, targato Virtus Sarno, che in pochi anni è riuscito a guadagnare tanta credibilità grazie alla grande serietà e competenza dei suoi dirigenti.
