NOCERINA (3-4-3): Russo; Pomante, De Franco, Di Maio; Scalise, Sacilotto (42’ st Plasmati), De Liguori, Bolzan; Negro (36’ st Catania), Castaldo, Farias (25’ st Marsili). A disposizione: Gori, Nigro, Alcibiade, Donnarumma. Allenatore: Auteri.
VICENZA (4-4-2): Frison; Tonucci (1’ st Bariti), Martinelli, Bastrini, Giani; Gavazzi, Soligo, Rigoni, Mustacchio (14’ st Paro); Paolucci (1’ st Baclet), Abbruscato. A disposizione: Acerbis, Zanchi, Misuraca, Tulli. Allenatore: Cagni.
ARBITRO: Candussio (Cervignano del Friuli). Assistenti: Chiocchi (Foligno) e Cucchiarini (Città di Castello). Quarto Uomo: Abbattista (Molfetta).
RETI: 17’ pt Castaldo rig. (N), 5’ st Sacilotto (N), 31’ st Abbruscato (V), 40’ st Bastrini (V).
NOTE. Spettatori 3727 (compresi abbonati). Incasso € 43500,00 (incluso rateo abbonamenti). Ammoniti: Sacilotto (N), Bolzan (N), Abbruscato (V), Rigoni (V), Russo (N). Calci d’angolo: 9-3 per il Vicenza. Recupero: 4’ pt; 3’ st.
Ancora uno scontro diretto fallito. La Nocerina si fa rimontare un doppio vantaggio dal Vicenza, rischiando addirittura un clamoroso sorpasso nel finale. Difetti di gestione del risultato, ma anche i soliti errori in zona gol e in retroguardia a condannare i rossoneri.
Auteri lascia a sorpresa Gori in panchina, preferendogli Russo e facendo esordire a centrocampo Sacilotto in luogo dello squalificato Bruno; a sinistra torna Bolzan. In casa Vicenza, Cagni deve rinunciare allo squalificato Botta, oltre agli infortunati Rossi, Augustyn e Pisano. Nel primo tempo la Nocerina crea di più. Nel giro di un quarto d’ora i rossoneri arrivano quattro volte a pochi passi dal gol, ma due volte Castaldo e una volta ciascuno Farias e Negro non riescono a trovare lo spunto decisivo. In mezzo (6’), un errato appoggio di De Liguori innesca in contropiede Gavazzi, ma Russo si oppone in corner alla sua conclusione.
Al 17’ l’insistenza rossonera trova concretizzazione, ma c’è bisogno ancora di un calcio di rigore (il decimo stagionale) per sbloccare il risultato. A procurarselo il solito Farias, che costringe al fallo Tonucci; dal dischetto trasforma Castaldo. Il Vicenza reagisce in modo blando, con una conclusione di Gavazzi al 22’ (fuori) e una mischia risolta al 37’ da Di Maio. Ma la Nocerina non riesca a raddoppiare, con Farias che spreca da dilettante un lancio perfetto di Sacilotto, tirando addosso ad un Frison rimasto quasi immobile.
Cagni striglia i suoi nell’intervallo e prova a dare peso alla manovra offensiva, inserendo Bariti e Baclet per Tonucci e Gavazzi. Ma dopo 5 minuti la Nocerina raddoppia: Negro appoggia all’indietro per Bolzan, sul suo cross arriva come un treno Sacilotto, che di testa e di rabbia fa 2-0. A questo punto i padroni di casa provano ad abbassare i ritmi. L’esperto tecnico ospite, di conseguenza, suona la carica e ordina l’assalto all’arma bianca. Al quarto d’ora dentro il “fosforo” di Paro in mediana, con il dirottamento di Rigoni a destra e Bariti omologo sulla mancina. Il Vicenza assume il pieno controllo della partita, anche grazie alla scelta di Auteri di togliere Farias, unico dei tre d’attacco ad avere ancora un pizzico di fiato, inserendo Marsili nel ruolo di terza punta.
Al 31’ i berici accorciano. Sacilotto perde palla in mediana; sul conseguente lancio, è difficilmente decifrabile l’intenzione di Pomante, che si lascia scavalcare ingenuamente dal pallone. Abbruscato è lì, aggira senza difficoltà alcuna Russo in uscita e insacca. Cresce la voglia biancorossa, alla stessa velocità in cui aumenta la paura della Nocerina. Gli ospiti collezionano corner e su uno di questi, al 40’, Bastrina sbuca quatto quatto sul secondo palo, riequilibrando le sorti del match.
Non è certo finita. Una bandierina di troppo provoca l’annullamento del possibile 2-3 di Abbruscato, prima che Russo alzi in calcio d’angolo un cross di Bariti deviato fortuitamente da De Franco. Finisce 2-2, tra i fischi del pubblico di casa, che stavolta ha da che ridire pure contro il tecnico Auteri, per qualche scelta rivelatasi poco felice. Nocerina virtualmente ultima in classifica: senza la maxi-penalizzazione dell’Ascoli, la squadra rossonera sarebbe fanalino di coda, a pari punti col Gubbio che, però, ha il vantaggio della vittoria nello scontro diretto all’andata. Sabato si replica al San Francesco: arriva un Varese incazzato dopo il ko interno contro il Cittadella; inutile ribadire che per i molossi l’unico risultato a disposizione è la vittoria!


