REAL NOCERA (4-4-2): Montalbano A.; Ferrara, Caraviello, Nucera, Giordano; Ambrosino (27’ st Pezzullo), Letterese, D’Andria, Coppola; Di Bonito (33’ st Squitieri A.), Longo (19’ st Landini). A disposizione: Schettino, Bove, Volpe, Limatola. Allenatore: Montalbano G.
FRANCAVILLA (4-4-2): Ziembaski; D’Onghia, Nuzzo, Marziale, Nicolao; Fanelli (27’ st Leonetti), Bocconi (42’ st Candelino), Somma, Alvino; Del Prete, Sperandeo (7’ st Pioggia). A disposizione: Travascio, Fusco, Marra, Pasquariello. Allenatore: Lazic.
ARBITRO: Gentile (Lodi). Assistenti: Grossi (Frosinone) e Holweger (Aprilia).
NOTE. Spettatori 200 circa. Ammoniti: Nucera e Ambrosino (R). Calci d’angolo: 7-7. Recupero. 2’ pt; 4+1’ st.
Pareggio a reti inviolate tra Real Nocera Superiore e Francavilla, al termine di una gara che offerto ben poco spettacolo. Le due squadre hanno giocato a non farsi del male, sprecando pure quelle rare occasioni nitide da gol create nell’area avversaria.
La cronaca parte dalle formazioni. Montalbano manda in campo dall’inizio solo tre dei dieci volti nuovi tesserati in settimana: dentro Caraviello e Nucera nella zona centrale difensiva, con D’Andria in regia; nella ripresa ci sarà poi spazio per uno dei due gemelli Squitieri. A sorpresa il tecnico di casa esclude Volpe dai titolari, piazzando tre under nel quartetto di centrocampo. Sull’altro fronte, Lazic rinuncia all’acciaccato Di Giorgio, impostando un classico 4-4-2.
Nel primo quarto d’ora uno spreco clamoroso per parte. Inizia Sperandeo per gli ospiti, colpendo la traversa a porta vuota da pochi centimetri, su perfetta imbeccata bassa di Alvino. Risponde dopo pochi minuti Coppola, con un colpo di testa in beata solitudine, finito a lato. Di scarsa entità il tentativo di Del Prete intorno alla mezz’ora, seguito dalle recriminazioni del Real per un fallo di mano di Marziale in area non ravvisato dal direttore di gara. Poco o altro fino all’intervallo, con le conclusioni firmate Di Bonito e Somma (su punizione), che fruttano solo corner.
Ad inizio ripresa Coppola trova il tempo per divorare un’altra occasione di platino, stavolta su assistenza del guizzante Di Bonito. Caraviello ha poca fortuna nella mira, prima che la squadra di Lazic, con l’ingresso di Pioggia e il passaggio al centrocampo a tre, passi a controllare la gara. E’ però un dominio sterile, con i portieri totalmente inoperosi.
Montalbano, nella seconda metà della ripresa, toglie i due attaccanti Di Bonito e Longo, di fatto privando di velocità il reparto e causando anche la rabbiosa reazione dei due atleti, tra i pochi “superstiti” della diaspora dell’ultima settimana. Ne perde ulteriormente il già povero spettacolo che, fino al termine del match, offre solo un cross di Landini mal sfruttato da Squitieri.

