NOCERINA (3-4-3): Russo; Nigro, De Franco, Di Maio; Scalise (37’ st Donnarumma), Bruno, De Liguori (21’ st Sacilotto), Bolzan (13’ st Plasmati); Farias, Castaldo, Negro. A disposizione: Gori, Alcibiade, Filosa, Caturano. Allenatore: Auteri.
CROTONE (4-2-3-1): Bindi; Correia, Tedeschi, Checcucci, Migliore; Florenzi, Galardo (40’ st Maiello); Sansone, Calil, Gabionetta (32’ st Mazzotta); Djuric. A disposizione: De Luca, Ligi, De Giorgio, Loviso, Ciano. Allenatore: Menichini.
ARBITRO: Palazzino (Ciampino). Assistenti: Marrazzo (Tivoli) e Avellano (Busto Arsizio). Quarto Uomo: De Meo (Foggia).
RETI: 7’ st e 9’ st Gabionetta.
NOTE. Spettatori 5000 circa, con nutrita rappresentanza ospite. Ammoniti: Djuric (Cr), Checcucci (Cr), Di Maio (N), Sacilotto (N), Farias (N). Calci d’angolo: 6-2 per la Nocerina. Recupero: 2’ pt; 5’ st.
Crisi nera, pessima prestazione, squadra senza spina dorsale. La Nocerina perde in casa pure contro il Crotone, apparso sicuramente non trascendentale, ma capace di sfruttare alla perfezione le mancanze della squadra rossonera. Manca la lucidità ai molossi, che pure sembrano fermarsi di proposito nella ripresa, almeno per quei cinque minuti che bastano ai pitagorici per mettere la partita in ghiaccio.
Pomante e Del Prete out da una parte, Abruzzese, Vinetot, Belec, Caccavallo, Colomba, Pettinari ed Eramo compongono invece la chilometrica lista degli assenti rossoblu. Meglio il Crotone nel primo tempo, grazie all’impostazione tattica di Menichini che, al solito, piazza tre uomini sulla trequarti, creando difficoltà alla cerniera centrale della Nocerina. Gabionetta è il migliore dei suoi e, dopo un rasoterra debole, al 4’ costringe Di Maio all’intervento in spaccata per proteggere Russo. I padroni di casa con palla a terra sanno pungere di più, ma al 15’, su una rapida fuga di Scalise a destra, Castaldo colpisce troppo debolmente di piatto destro, poggiando il pallone tra le braccia di Bindi. La corsia sotto i Distinti offre maggiore spettacolo; tocca a Migliore, a metà frazione (21’), bruciare in velocità Scalise e Nigro, girando al centro un cross velenoso, sul quale Gabionetta ciabatta la conclusione, con Russo apparso immobile nel frangente. Azione fotocopia alla mezz’ora, esito diverso con Djuric e Sansone a mancare, per questione di centimetri, la scivolata vincente a due passi dalla porta. Sul contro-cross, ancora Sansone di testa non inquadra lo specchio.
Ospiti più spigliati nella manovra offensiva, ma manca la forza giusta nei tentativi di Sansone al 40’ e di Gabionetta (43’), rapido nel duettare con Calil al limite. L’ultimo squillo è di marca molossa al 45’, con la girata di De Liguori mal calibrata dal limite, su rinvio corto di testa di Checcucci.
Nella ripresa si riparte con gli stessi undici della prima frazione e c’è subito un rapido botta e risposta: Calil ci prova con un giro dal limite, di poco a lato; Bindi invece è reattivo sul collopiede di Negro. La svolta è nell’aria, ma è assolutamente negativa per i padroni di casa. Minuto numero 7, Florenzi gira al centro una punizione, sulla quale Russo dorme beatamente; i suoi compagni di difesa sono complici nel concedere a Gabionetta il tuffo vincente di testa.
Due minuti dopo è De Liguori a vestirsi da Babbo Natale: il capitano rossonero perde palla a centrocampo, Galardo passeggia palla al piede per 50 metri (parlare di velocità nel frangente offenderebbe l’intelligenza di chi ha visto e di chi legge, ndr), letteralmente scortato fino al limite dell’area senza subire la benché minima opposizione. Un rimpallo favorevole dirotta il capitano ospite sul fronte sinistro, da cui arriva il servizio comodo per Gabionetta che, in beata solitudine a 4 metri dalla porta, realizza lo 0-2.
Manca ancora un’intera frazione di gioco, ma nemmeno il più ottimista dei tifosi pensa che la Nocerina possa rimontare. C’è la sensazione che la squadra sia svogliata, lontana anni luce da quella che sarebbe la volontà di un tecnico che, pur avendo le sue responsabilità per la pessima classifica, non può sempre friggere il pesce con l’acqua ottenuta in fornitura dalle scelte di calciomercato del diesse Pastore.
Ad ogni modo, Auteri ci prova lo stesso: 4-2-4 con Plasmati, ma il Crotone è squadra compatta, che lascia al massimo 10-15 metri tra le linee di difesa e centrocampo, col risultato di ingolfare gli ultimi 20 metri e di impedire qualsivoglia velleità conclusiva della Nocerina. In più, se ci fosse maggiore cinismo e lucidità, i pitagorici potrebbero pure arrotondare con Gabionetta, Florenzi e Djuric, ma non ci riescono. Tra i molossi ci prova il solo Farias, ma finisce per essere inghiottito nel grigiore generale, non solo dal punto di vista meteo.
Restano i fischi, fortissimi ai danni di un De Liguori che, visto l’appeal completamente scemato, potrebbe finire pure in lista di sbarco senza che i tifosi ne sentano la mancanza. Fischi per tutti, tranne forse per mister Auteri, ad ipotizzare che, con calciatori adatti alla categoria, potrebbe produrre qualcosa in più del raccapricciante spettacolo che la Nocerina, suo malgrado, sta offrendo da qualche settimana a questa parte.


