Mendil: dai “pro” alla Sanseverinese

Nassim Mendil

Vederlo in una squadra di Eccellenza, per chi lo conosce, lascia un attimo interdetti. E’ lui o è solo un omonimo? Poi lo riconosci sul terreno di gioco del Superga di Mercato San Severino e allora vanno via tutti i dubbi. La prima volta di Nassim Mendil nel massimo campionato dilettantistico regionale, nella valle dell’Irno, è iniziata ufficialmente ieri, giorno in cui è arrivata l’esecutività del suo tesseramento.

«Un contatto c’era già stato nella passata stagione – spiega il diesse irnino Giuseppe Quaranta – e da allora Nassim, pur avendo optato per un’altra categoria, s’è appassionato alla Sanseverinese, alla nostra idea di “donare” il progetto sportivo alla comunità». E’ bastata una telefonata nelle scorse settimane per far sì che il matrimonio si facesse, un po’ a sorpresa per chi era abituato a vedere Mendil nel calcio professionistico.

«Ogni categoria ha il suo prestigio – afferma il 32enne attaccante -. Ho scelto la Sanseverinese perché la dirigenza ha un progetto serio, a lungo termine, fatto di investimenti mirati. Considerando il momento di crisi che coinvolge anche il calcio, penso che questa società possa darmi una prospettiva seria per il futuro». Che non sia una sviolinata diventa chiaro quando Mendil mette «i soldi in secondo piano. Per un atleta che vive di calcio, anche l’Eccellenza può essere come la Serie A».

Non si spaventa per le responsabilità che sarà chiamato a sobbarcarsi da qui in avanti, così come mostra occhio lungo sulle prospettive della “sua” Sanseverinese: «Qualche anno fa andai all’Eupen, nella Serie B belga. Avevamo 5 punti e puntavamo alla salvezza; nel girone di ritorno collezionammo ben 43 punti, salvandoci senza passare per i play-out. Insomma, nel calcio esistono anche i miracoli e credo che, con il progetto tecnico voluto dalla società e sposato in pieno dal mister, potremo giocarci fino alla fine tutte le nostra chance per inseguire il sogno Serie D».

Giuliano Pisciotta, Il Mattino