Mancanza totale di cultura della sconfitta? Scarsa sportività? Chiamatela come volete, ma c’è poco da sottilizzare sulle diciture quando si assiste a ciò che è accaduto su due campi dell’Agro Nocerino Sarnese, nel corso dell’ultimo weekend calcistico. Da una parte il campionato regionale di Seconda Categoria girone M, dall’altra il campionato provinciale di Terza Categoria Salerno girone A.
Sabato scorso, al Comunale di Scafati, si gioca l’atteso incontro tra San Vincenzo Unitis e Foce Sarno (iscritto al campionato col titolo sportivo del Carpineto), rispettivamente terza e seconda forza del girone M di Seconda Categoria, alle spalle della capolista Scafatese. Gara tiratissima, ricca di agonismo: alla fine la spunta il Foce Sarno di mister Bruno Taiano, che vince per 2-1 realizzando nelle ultimissime battute il gol-vittoria.
Gli animi si surriscaldano ben prima, quando il presidente della compagine ospite Pasquale Falciano, allontanato dalla panchina per proteste nei confronti del direttore di gara, va ad accomodarsi in tribuna e viene un po’ “beccato” da alcuni tifosi presenti. Al gol-vittoria, Falciano è stato prima aggredito verbalmente, poi colpito con un violento pugno da uno sconosciuto spettatore, in seguito identificato dalle forze dell’ordine.
Al triplice fischio si sarebbe inoltre scatenata, in campo e sotto il tunnel degli spogliatoi, una vera e propria caccia all’uomo nei confronti dei tesserati del Foce Sarno, che hanno in seguito reagito, generando violenti alterchi sedati dopo diversi minuti. Dopo la gara il presidente ospite Falciano, medicato con tre punti di sutura per il colpo subito, s’è recato alla locale tenenza dei carabinieri per sporgere denuncia e per far identificare l’uomo riconosciuto come aggressore dallo stesso dirigente del Foce Sarno.
Meno gravi ma comunque deprecabili gli episodi verificatisi al termine della gara Pro Casolla-Madonna dei Bagni, valevole per la decima giornata nel girone A di Terza Categoria Salerno e disputata ieri pomeriggio al campo comunale di Piedimonte a Nocera Inferiore. Alcuni tesserati della compagine ospite – in lotta per la vetta della classifica assieme ad Angri e Inter Sant’Anna – avrebbero mal digerito la sconfitta subita, prendendo di mira arbitro e alcuni tesserati avversari. A quanto pare, un dirigente del Madonna dei Bagni avrebbe fatto ricorso alle cure ospedaliere per non meglio precisati danni fisici, subiti durante il parapiglia finale.
Ad ogni modo, per entrambi i casi ci sarà ora da attendere le decisioni della giustizia sportiva competente, che potrebbe rifilare pesanti “stangate” a tesserati e società coinvolte negli episodi di violenza, in base ovviamente a quanto scritto nei rispettivi referti da arbitri e commissari di campo.